A Google non va così male…

Beh nonostante la crisi e il rallentamento della crescita della pubblicità online, Google mi sembra che non se la passi male.

Come fa notare gigaom.com, da cui ho preso la tabella, Google continua ad incrementare la pubblicità raccolta direttamente, mentre si riduce un po’ quella attraverso i partner (quella di AdSense per intenderci)

Q3 2008 Q2 2008 Q3 2007
Google-owned site Revenues $3.67 billion (67% of total revenues) $3.53 billion (66% of total revenues) $2.73 billion (65% of total revenues)
Revenues from Partners $1.68 billion(30% of total revenues) $1.66 billion (31% of total revenues) $1.45 billion (34% of total revenues)
TAC $1.5 billion (28% of total revenues) $1.47 billion (28% of total revenues) $1.22 billion (29% of total revenues)
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DTT in Sardegna

Entro il 1° novembre tutta la Sardegna dovrebbe aver spento i segnali analogici televisivi, in questi giorni si è cominciato a spegnere alcune aree e spero di avere dei feedback sull’andamento.

L’impressione è che il passaggio non sia per nulla facile. Se pensiamo poi che è da anni che il digitale è fortemente incentivato nella regione, mi chiedo come nelle altre aree d’Italia - fra cui la Lombardia - che devono spegnere tutto entro fine 2009, come si farà a far funzionare il tutto… la vedo molto dura…

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Nobel a Krugman

Sono proprio d’accordo con la scelta della commissione.

Conservo ancora l’articolo, che mia moglie mi ha incorniciato tanto tempo fa, dal titolo “Bush’s heart belongs to those who sell oil” pubblicato sull’International Herald Tribune del 7 agosto 2001, uno spasso.

Bravi e bravo Krugman!

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Open Office 3.0

E’ disponibile il nuovo Open Office. Ottimo strumento alternativo all’Office di Microsoft e compatibile con la versione 2007.

Le prime versioni erano proprio limitate ma devo dire che sono proprio stati fatti passi da gigante.

L’unico dubbio relativo al suo utilizzo è se si ha sempre a che fare con MS Office. Il continuo scambio rende noioso dover utilizzare due soluzioni differenti. Se invece si deve lavorare per conto proprio o comunque non si hanno grandi necessità di continuare a spostare da un Office all’altro, non si torna più indietro.

Il sito di Open Office è preso d’assalto ed è stato ridotto ai minimi termini (solo i link per i download delle diverse versioni) per sostenere il traffico.

Quindi preparatevi a scaricare 142Mb (l’ho scaricato a 70-80Kbps) e provatelo.

OpenOffice.org

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Verizon permetterà di accedere a YouTube dalla TV

Verizon sta sperimentando la possibilità di rendere disponibile Youtube (oltre a Veoh e Blip.tv) sul televisore di casa ai suoi abbonati in fibra (Fios TV).

Un Telco che apre il walled garden non è da tutti i giorni.  E’ chiaro che la sperimentazione del servizio in corso stabilirà se le persone sono interessate ad avere accesso a contenuti che normalmente sono relegati al PC.

Con  tutti i contenuti su YouTube si potrebbero fare canali tematici a non finire….solo questione di filtrarli e aggregarli. Accedere a Youtube senza filtro è forse poco utile per un utente che sta davanti alla TV

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Youtube migliora qualità e quantità

in questa ultima settimana mi sono reso conto che Picasa mi incita a uploadare filmati su Youtube con limite un giga e anche alcuni video su Youtube hanno la dicitura “guardalo in alta qualità” in basso a destra del video.

Ho visto molti titoli che la chiamano alta definizione ma è un po’ fuorviante, visto che la qualità è migliorata a full screen ma di certo non cambia la vita.

Chissà quanto hanno previsto di incremento dei costi di banda per questo piccolo scherzetto quelli di google…

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eCommerce su YouTube ? Non proprio

Ho visto dei titoli che danno l’impressione che YouTube si metta a vendere musica e contenuti, ma in realtà non fa altro che pubblicità che iTunes e Amazon pagheranno sulla base delle performance.

Comunque, come ricorda giustamente Piper Jaffray, le stime di revenue di YouTube da parte di Google erano di 27 miliardi di dollari per il 2009, invece saranno sui 200 milioni… mica una piccola differenza.

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Windows Cloud

Nonostante i ritardi nello sviluppare strategie efficaci in diverse aree, Microsoft é sempre riuscita a recuperare il tempo perduto in un modo o nell’altro.
Mi sono sempre chiesto per quanto tempo avrebbe continuato a non innovare ma più che altro sfruttare la propria posizione di mercato per fornire le innovazioni realizzate da altri. Ho l’impressione che questa situazione sia destinata a cambiare, a meno che Microsoft non abbia gettato la spugna.

Entro un mese Windows mostrerà il suo concetto di cloud computing, almeno così ha dichiarato Ballmer qualche giorno fa. Ancora una volta con un po’ di ritardo rispetto al resto dei player di mercato ma la potenza di fuoco delle sue applicazioni business e consumer è tale che in un modo o nell’altro milioni di persone utilizzeranno queste modalità di fruizione.

Lo scontro è ovviamente con Google, ma non solo. Aziende che offrono software in modalità As a Service hanno iniziato ad essercene da tempo.

Google oggi è come la televisione finanziata dalla pubblicità. Non ha problemi a sviluppare piattaforme e spingere l’innovazione, tanto controlla gran parte della pubblicità che circola sul web; l’importante che le persone utilizzino sempre di più internet, questo è il maggiore interesse per Google.

Microsoft invece rappresenta una pay tv che deve affrontare un mercato dove i contenuti sono sempre più disponibili anche non pay e sempre più di qualità. E’ chiaro che alcuni segmenti di mercato preferiranno sempre pagare ma l’erosione da parte del free è marcata.

Ho un po’ divagato, rispetto all’intenzione iniziale del post. Vediamo cosa presenterà Microsoft. Ma sto aspettando anche un annuncio di Google che dovrebbero arrivare entro fine anno che stupirà.

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