Archive for the 'Home video' Category

La televisione come non l’abbiamo mai vista

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Il 2010 sarà l’anno della televisione ? Sembra di si.

Ormai do per scontato che è finita l’era del PC, invece il televisore è sempre più oggetto di studio per dargli nuova linfa. Dal 3D, all’Internet Connected TV si vuole provare a sfruttare la sua pervasività assoluta, soprattutto in Italia.

Negli Stati Uniti sono stati venduti oltre un milione di TV che possono accedere ad Internet, non moltissimi ma siamo all’inizio. Non conosco il dato relativo ai set top box che rendono possibile sfruttare la TV per l’accesso Web e come media center.

Fra soluzioni dei produttori di televisori, over the top TV, set top box dei Cable e dei Telco, nei prossimi anni assisteremo alla carica per occupare lo schermo più grande presente nelle case.

Gli accordi e le funzionalità previste dai televisori sono le più svariate; a parte lo scontato sviluppo dell’Home Video, il gaming è l’altra area molto in fermento. Avere skype e paypal a disposizione sulla TV che impatto avranno ?

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Cubo di Telecom Italia

Ieri alle 17 è stato presentato il cubo di Telecom.

Avendolo visto qualche settimana fa posso dire che si tratta di un set top box molto interessante che che permette di:

  • avere un computer (linux) che offre funzionalità Internet/multimedia al proprio televisore tradizionale
  • accedere a contenuti video su internet, tipo YouTube (quindi ha un browser con flash) e altri canali, soprattutto interessante per chi vuole vedersi contenuti video in inglese
  • leggere file della propria library di contenuti (500 GB di disco fisso),  da storage usb collegato e anche da PC
  • è Aperto: nel senso che non si accede ad un walled garden di Telecom Italia (e quest non è poco)
  • accede ad una library VOD anche con contenuti HD
  • è componibile attraverso widget TV (vai a vedere i widget TV di Yahoo)

Il costo di 199 euro non è male. Se poi sarà possibile aggiungerci funzionalità PVR è davvero un ottimo prodotto.

Porte:

  • HDMI 1.3
  • Video Components
  • Video Composito
  • Audio analogico
  • Ethernet 10/100 BASE-T
  • 2 x USB 2.0
  • SD Card
  • Connessione Wireless 802.11 b/g/n
  • Bluetooth
  • Ricevitore IR integrato per telecomando CuboVision

Chiaramente Telecom Italia spera due cose:

  1. che si diffonda presso tutti gli utenti avanzati italiani (mercato potenziale 2 milioni sugli oltre 12 milioni di accessi BB) e questo è anche il motivo del prezzo abbastanza basso… quindi non ci troviamo di fronte ad un modello alla Apple, qui non si fanno soldi con la vendita dell’hardware
  2. che le persone, piano piano, si abituino al VOD e magari acquistino contenuti. E’ sotto gli occhi di tutti che il mercato della distribuzione home video è in difficoltà (andate a vedervi l’evoluzione dei risultati di blockbuster degli ultimi anni). Anche Mediaset ha lanciato il suo set top box che scarica via etere una serie di contenuti sull’hard disk locale. Se il piano funziona Telecom avrà il controllo dell’EPG di un nutrito numero di utenti e i content provider vorranno esserci

Adesso vediamo se riescono a far capire alla massa di cosa si tratta; ci sono migliaia di utenti fastweb che utilizzano la funzionalità mediacenter per vedere i contenuti presenti sul proprio PC sulla TV in salotto ma ci hanno messo molto tempo a capire cosa significhi mediacenter e la difficoltà tecnologica per utilizzare il tutto non è proprio per dummies.

Ho dimenticato senza dubbio qualcosa, ma è già suffciente così. Sembra che Telecom Italia l’abbia fatta giusta stavolta.

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La Francia fa da apripista ?

La nuova legge anti pirateria approvata in Francia farà da apripista agli altri Paesi ?

Innanzitutto c’è un problema di gestione. Le implicazioni di un controllo sulla rete del genere non sono uno scherzetto. Inoltre, i risultati di questa legge sono soprattutto legati a come verranno interpretati i suoi effetti. Se saranno notificate migliaia di famiglie vorrà dire che è un successo ? Chiudere la connessione Internet alle famiglie sarà un successo ? Si misurerà il traffico P2P per dire che si è ridotto ? Se non umenteranno le vendite di CD e DVD come sarà interpretata la cosa ?

Già oggi non mi sembrano convincenti i sistemi per misurare il traffico P2P, ma con l’entrata in vigore di una legge del genere, mi aspetto che i sistemi per cercare di rendersi invisibili si svilupperanno notevolmente rendendo molto difficile la misurazione dei risultati.

In ogni caso l’applicabilità ed i risultati mi sembrano molto incerti. Capisco che la Francia abbia un mercato dei contenuti da proteggere – cosa che l’Italia ha in forma molto ridotta – ma un provvedimento così impopolare è la soluzione ?

E i costi di questo provvedimento sono stati calcolati ?

Vedo molto difficile seguire il modello francese per altri Paesi, ma forse sono ottimista.

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Francia, TF1 offre SetTopBox per il VOD e France Telecom eBook

TF1, il broadcaster francese, ha messo sul mercato un set top box che permette di accedere al suo portale di video on demand dal televisore. E’ come se Mediaset mettesse in vendita un set top box per far comprare e vedere contenuti di Rivideo sulla TV.
Anche se in realtà mi sembra di aver capito che è la società Cezzer che lo ha sviluppato facendo un accordo con TF1, non mi è chiaro quanto sia stata spinta dal broadcaster la concezione del prodotto (www.cezzer.com)
E’ chiaro che TF1 è un po’ più avanti in questo percorso di utilizzare Internet come library a disposizione degli utenti, il VOD in Francia funziona e TF1 ha 450mila utenti unici che hanno acquistato nel 2007 oltre 8 milioni di video.

La library è composta da oltre 3000 titoli, che sono quelli accessibili via web sul portale TF1 Vision. Il servizio ha il difetto di essere basato sul download e non sullo streaming immediato, questo per me lo rende già un prodotto destinato all’oblio… il comunicato afferma che il video prescelto sarà visibile entro 24 ore… buona notte.

Invece, France Telecom poco tempo fa ha annunciato un device – un simil Kindle di Amazon – per poter accedere ai maggiori quotidiani francesi in movimento, infatti il giornale si appoggia alla rete 3G dell’operatore oppure ad una connessione WiFi; si chiama Read&Go.

Inizialmente, i giornali consultabili sono: Le Monde, Le Parisien, Les Echos, L’Equipe e Télérama; sono presenti, già precaricati una trentina di libri.


La memoria del device è da un GB che permette di avere allo stesso tempo 200 giornali caricati.

La particolarità è la presenza della pubblicità, che potrebbe rappresentare il modello di distribuzione futuro dei contenuti. Infatti, in molti settori si chiedono come fare per raggiungere l’utenza in mobilità con servizi e contenuti finanziati dalla pubblicità. E’ chiaro che si tratta di un esperimento ed è attualmente in beta test con utenza amica e con quelli che si sono registrati sul sito della web TV di France Telecom dedicata all’innovazione www.orange-innovation.tv

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Disney fa vedere i suoi film online… da non crederci

Il mondo è proprio cambiato, se Disney ha deciso di far vedere dei suoi film online gratis, vuol dire proprio che non c’è ritorno.

Oltretutto con una formula inedita. Si potranno vedere online i film dopo che sono andati in onda sulla tv tradizionale. Alcuni esempi:

  • Finding Nemo è online fino a domani
  • Monsters Inc. sarà sulla ABC il 14 giugno e su Disney.com dal 16 al 20
  • Princess Diaries 2 su ABC il 12 luglio e su Disney.com il 14-18 luglio
  • Peter Pan su ABC il 2 agosto e su Disney.com dal 4 all’8 agosto

Ovviamente tutto riservato al mercato statunitense (quindi all’indirizzo www.Disney.com/WonderfulWorld, non vedrete un bel niente) e tutto gratuito. E’ la prima volta che un player come Disney – che vieta spesso anche il solo noleggio dei suoi film – si spinge con un’iniziativa simile online, e non sembra un esperimento a termine.
Certo, da tempo sperimentano con i telefilm del broadcaster ABC, offre online gratuitamente tutte le puntate di Lost, Grey’s Anatomy e di molti altri da lungo tempo, ma i film Disney tradizionali sono un’altra storia.

Ovviamente la pubblicità è prevista, ma in modalità molto leggere, sembra che ci sia un pre-roll e pubblicità contestuale sul sito, il che mi fa pensare che il video non sia a tutto schermo purtroppo… ma non si può avere tutto.

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Rifletto TV chiusa dalla guardia di finanza

Per moltissimi mesi mi sono chiesto come facesse a far vedere film in prima visione gratuitamente. Ora mi è chiaro.

La pagina di Rifletto TV oggi:

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Anche Sharp offre Internet (walled) sulla TV

Per 200 dollari in più, rispetto al prezzo dell’Aquos, Sharp offre un connettore ethernet sul televisore che permette di accedere a contenuti Internet limitati.

In realtà, più che di Internet si tratta di un walled garden ma siamo solo all’inizio. Infatti, si accederà a contenuti limitati come le informazioni finanziare, metereologiche e non si potrà navigare liberamente. Dal 29 maggio si accederà – in Giappone – ad una versione ad hoc di Yahoo! che è uno dei portali più importanti del Paese.

E’ da più di un anno che Sony ha realizzato un prodotto simile e anche Panasonic ha stretto un accordo con Google per portare YouTube e Picasa sui televisori

annuncio di Yahoo e Sharp

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Il Set top box per l’Home Video

Netflix
Interessante notizia dagli Stati Uniti sull’evoluzione dell’home video. Netflix che è il più importante player dell’home video negli Stati Uniti ha annunciato che darà ai propri abbonati un set top box per poter vedere i film on demand direttamente sul televisore .
Il servizio non è tipo Blockbuster, con una rete di negozi, ma si ricevono i DVD a casa via posta sulla base di un abbonamento mensile. Il vantaggio è aver accesso ad una library di 90 mila titoli in DVD; è possibile vedere anche attraverso il PC ma si accede a “solo” 6mila titoli.

Gli abbonati oggi sono circa 7 milioni e spendono un minimo di 4,99 $ al mese.

Il set top box sarà sviluppato da LG ma dovrebbe essere solo il primo degli accordi previsti. Infatti, l’intenzione dell’azienda è quella di rendere “compatibili” il maggior numero di box (che siano console o STB) per l’accesso ai servizi Netflix… e questo è ovvio allargare al massimo la base utenti senza spendere una lira (o meglio un centesimo).

E’ chiaro che il futuro è quello di un set top box con uno standard aperto che acceda ai diversi portali/servizi video; è solo questione di tempo. Netflix ha chiaramente una base utenti attiva che le permette di tentare la strada del first comer.

La presentazione ufficiale sarà a brevissimo, mentre il lancio commerciale ci sarà dopo l’estate.

link al comunicato stampa di Netflix

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