Archive for the 'UGC' Category

I Portali video

Per qualche strano motivo mi sono perso il testo del post precedente… avevo scritto due pagine di commento ai video online.

Innanzitutto, da notare che nei primi dieci portali video ci sono 3 Internet company, 4 editori (Disney/ESPN sono uno), un Telco (ComCast) e un portale di entertainment/scommesse.(Bodog).. si proprio così… sono il settimo portale video . Ovviamente il sito è oscurato dall’Italia ma solo da alcuni ISP.

Di seguito invece troviamo l’evoluzione delle library video. La cosa che mi sorprende di più è la pessima performance di Yahoo… come è possibile che siano così lenti… anche Microsoft sia andata meglio ? E’ vero che non è così rilevante dato che in realtà Yahoo è molto più in alto nella classifica per numero di video visti in un mese, ma la library è veramente la più piccola.

Numero video online

Adesso che è in fase di sviluppo la piattaforma adsense video mi aspetto che questa situazione favorevole a Google/YouTube non cambi ma addirittura continui ancora se questa strada.

Sono già nati decine di portali video che embeddano video presi da YouTube per creare delle TV tematiche. D’altra parte con 50 milioni di video qualcosa di buono c’è per forza

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Quanti miliardi di video online al mese…

Oggi YouTube ha oltre 50 milioni di video nella sua library, mentre poco più di un anno fa mi sembra fossero sei milioni. Negli Stati Uniti il 75% degli utenti Internet guarda video online, in Italia è un po’ meno (circa 60%).

La crescita della quantità di video visti online è veramente impressionante. Siamo a oltre 9 miliardi di video visti.

Poi in questi casi non si capisce bene (io non capisco): i dati si riferiscono solo agli utenti negli US per i portali US…. quindi vuol dire che mancano i video che fanno vedere agli utenti all’estero ?  Ho la testa pesante oggi …

Portali video

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La creazione di un palinsesto personalizzato (l’esempio)

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La creazione di un palinsesto personalizzato

La creazione di un palinsesto personalizzato è diventata un gioco da ragazzi. Ogni giorno è possibile aggiungere video a playlist, player custom e vederli senza alcuno sforzo con materiale di buona qualità.

Per capirci, da luglio YouTube permette di creare un custom player che mostra solo video selezionati (che cos’è se non un palinsesto ?), di inserirci la pubblicità (Google come sempre si occupa della raccolta con AdSense) e ovviamente inserirlo nel mio sito (non mi devo preoccupare dell’infrastruttura distributiva); permette di definire un layout del player ed il tema grafico, per adattarlo alla proprie esigenze e in 2 minuti si è creato una sequenza personalizzata di video che si vuole mandare “in onda”.

youtube custom player

E’ chiaro che si parla della coda: audience molto piccole che messe assieme fanno anche cifre interessanti, ed è a questo che Google punta da sempre. Anche pochi euro moltiplicati per milioni di siti…

Ma le modalità per creare palinsesti sono numerose ormai.

VodPod logo

Per esempio, ultimamente mi sono imbattuto in VodPod che permette di selezionare video che trovo fra YouTube, Metacafe, MySpace & C e inserirli sul mio sito/blog. In questo modo posso intrattenere i miei visitatori con un po’ di contenuti gratuiti…

VodPod servizi

E’ chiaro che stiamo parlando di aggregare contenuti liberamente disponibili online ma anche i contenuti professionali sono molto più accessibili rispetto al passato. Marketplace come Brightcove che offrono serie televisive e show da tutto il mondo stanno ampliando l’offerta e riducendo notevolmente i costi di transazione per i contenuti.

Un post troppo breve per un argomento da 100 pagine…ma il tempo di scrivere tutto non c’è.

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USA, altri numeri sugli utenti video (TV e Web)

Quali sono le proporzioni fra gli utenti online che guardano video e la televisione tradizionale ?

Negli Stati Uniti gli utenti che guardano video online (114 milioni) è oltre il doppio del numero degli accessi a banda larga (54 milioni), mentre in Italia gli utenti che guardano video online sono circa nove milioni, praticamente come il numero degli accessi BB in Italia (e a differenza del dato USA, qui dentro ci sono anche le aziende).

Mentre chi guarda la TV (285 milioni) è oltre il doppio di chi guarda i video online. In Italia chi guarda la TV è ovviamente diverse volte superiore a chi guarda online, per non parlare del tempo dedicato ogni giorno che è oltre sessanta volte inferiore (quello dedicato al video su web).

USA video user

Devo andarmi a cercare i dati sulla penetrazione dei PVR che avevo in testa ma ho dimenticato. Mentre, sulle case che possono ricevere trasmissioni in video on demand, gli Stati Uniti hanno l’indubbio vantaggio di avere tutte le case con accesso alla tv via cavo, che attraverso diversi upgrade tecnologici ha oggi tutte le possibilità tecnologiche offerte da una IPTV (o forse più). Comunque in Italia le case VOD-enable (come le vengono chiamate) sono equivalenti agli utenti IPTV (quindi neanche 300mila utenze) e poi ci sono quelle in near video on demand (satellite e digitale terrestre).

Sulle previsioni fatte, non c’è molto da dire, tanto è ormai diventato così difficile azzeccarci…

La crescita maggiore è prevista negli utenti di PVR, a seguire per quelli ch guardano video su internet. Il fatto che tutti gli utenti a banda larga diventeranno online video user è scontato. La facilità con la quale si può accedere a una library infinita di video porterà ad utilizzare Internet come il punto di accesso principe per far vedere cartoni animati ai più piccoli, per ascoltare musica (mi faccio una playlist su Youtube) e vedere tanti programmi che oggi vedo in lineare sul televisore. A meno che non vengano bloccati in modo consistente gli upload su YouTube (vedi precedente post) e simili, nulla di più facile nel momento in cui i diversi detentori dei diritti avranno dei loro canali sul web per veicolare i propri contenuti.

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Iniziativa per gli UGC dei detentori del diritto d’autore

Interessante iniziativa cosiddetti Intellectual Property Owners nei confronti degli UGC al fine di far rispettare i loro diritti su Internet.
Sono indicati 15 punti che dovrebbero essere seguiti dal mondo online, al fine di rispettare il duro lavoro di chi crea contenuti. Google/YouTube non sembra far parte dei promotori…

Principi UGC

Le aziende promotrici sono: CBS Corp., Dailymotion, Fox Entertainment Group, Microsoft Corp., MySpace, NBC Universal, Veoh Networks Inc., Viacom Inc. and The Walt Disney Company.
Link

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Corriere TV, Repubblica TV, …

Gli editori di carta stampata continuano ad aggiungere sempre più contenuti video ai loro Portali. Come in edicola si uniscono ai giornali allegati per aumentare le pagine di pubblicità o per vendere qualcosa, online si cerca di catturare sempre più audience.

Repubblica TV, Corriere TV, il Sole 24Ore multimedia, Quotidiano.net Web TV sono alcune delle inziative presenti in Italia.

Sono tutti molto simili, non in senso negativo ma semplicemente propongono notizie dell’ultima ora, sport, TG ed interviste. Quotidiano.net, inizialmente, aveva cercato di puntare molto di più sul citizen journalism ma sembra essere stata ridimensionata l’aspettativa.

Paradossalmente la senzazione è che manchi l’hit, che manchino segnali forti all’utente per spingerlo ad appassionarsi allo strumento.

Quello che invece è cambiato / è differente sono le piattaforme utilizzate. Mentre all’inizio era facile trovare solo Microsoft, adesso Flash è predominante; chiaramente YouTube insegna e la piattaforma Microsoft è fortemente penalizzata in un confronto diretto.

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Quale sarà il ruolo della pubblicità video su Internet ?

Oggi la pubblicità su Internet in Italia rappresenta circa il 5% del mercato complessivo pubblicitario. In alcuni Paesi questa percentuale ha già superato la soglia del 10% - in UK siamo ormai al 13% - ma il formato video ha un ruolo abbastanza limitato. eMarketer afferma che nel 2007 arriverà a rappresentare il 3,6% della pubblicità online.

us-online-video-adv.gif

E’ chiaro che i driver per lo sviluppo di questo formato sono la diffusione di contenuti video (UGC, NetTV, ecc.) e la diffusioni di connessioni banda larga che permettano prestazioni tali da non intasare la connessione degli utenti.
Nella maggior parte dei casi i portali UGC sono ancora in una fase di sperimentazione dell’adv video; la NetTV è ancora in fase beta, se non alfa, mentre la banda larga è stata ormai adottata dalla maggior parte degli utenti Internet ma con una velocità ancora abbastanza contenuta - i cable operator offrono spesso 2Mb e le ADSL che promettono di più spesso sono anche più lente - e, in quasi tutti i Paesi, ci sono aree senza possibilità di accedere alla banda larga.

Siamo proprio nel mezzo del guado e in realtà le previsioni di eMarketer mi sembrano molto prudenti: si aspettano che nel 2010 la pubblicità online rappresenterà il 9,8% di tutta la pubblicità online ed il 3,6% di quella televisiva. In realtà, tutto dipenderà dalla velocità di adozione di set top box che permetteranno di accedere ai contenuti via Internet e questo, a mio parere, sarà lento nei prossimi anni ma a partire dal 2009/2010 ci sarà una “quasi boom”; dico “quasi boom” perché non si tratterà certo di un fenomeno di massa, Internet avrà quasi 30milioni di connessioni in Italia ma quanti saranno attirati dai contenuti video di Internet sul televisore è un’altra faccenda.

Un argomento da approfondire.

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