Archive for April, 2008

Che noia, ancora su Google e la pubblicità in UK

Il Guardian ha realizzato un bel grafico interattivo che mostra il ruolo dell’advertising online e di Google nel Regno Unito.

Ne esce che quest’anno la pubblicità online supererà il valore del mercato pubblicitario televisivo e che da sole le revenue di Google supereranno quelle dei quotidiani nazionali.

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Google non si ferma: +42% nel primo trimestre

I dati del primo trimestre di Google hanno deluso… nel senso che ormai tutti si attendevano un rallentamento a causa della congiuntura economica e per la famosa riduzione dei click sui link a pagamento.

Solo nel primo trimestre di quest’anno hanno fatturato oltre 5 miliardi di dollari con un utile di oltre 1,3 miliardi… no comment

Ho provato anche a fare una previsione di cosa arriverà a fatturare a fine anno… senza esagerare, dovrebbe raggiungere agilmente i 23 miliardi di dollari nel 2008.

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Tiscali: probabile spezzatino

La vendita di Tiscali è senza dubbio l’evento più importante di questi giorni. Non solo perché rischia di scomparire uno dei brand storici di Internet ma perché potrebbero nascere delle situazioni molto interessanti: in primis, penso al possibile bid da parte di Sky che potrebbe rappresentare l’entrata della pay tv nel mercato della banda larga in Italia (anche se questa mi sembra l’opzione meno probabile). Poi ci sono diversi operatori anglosassoni interessati all’acquisto, ma solo delle attività in UK, e quindi Tiscali Italia dovrebbe essere affidata a qualcun altro. Questo qualcuno potrebbe essere Fastweb, si è parlato anche di Telecom Italia ma essendo l’operatore dominante la vedo dura, dal punto di vista della concentrazione potrebbero esserci dei freni all’operazione.

Già l’anno scorso si erano diffuse voci sull’acquisto di Tiscali UK da parte di Vodafone, poi smentite, questa volta sembra chiaro che l’operatore mobile (anche se ormai solo mobile non lo è più) sia della partita. Comunque sembrano interessati anche France Telecom e soprattutto la catena Carphone Warehouse.

L’interesse maggiore è senza dubbio per Tiscali UK con i suoi 1,7 milioni di abbonati, mentre gli abbonati in Italia sono più di mezzo milione.

Ne parla anche il Guardian

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Tversity fa un bel crash con i nuovi driver

(post che interessa solo a chi utilizza il servizio MyMediacenter attraverso il set top box di Fastweb)

Tempo fa ho aggiornato i driver della scheda grafica e da quel momento Tversity non ha più funzionato a dovere.

Nella maggior parte dei casi facendo partire un video dal Mymediacenter di Fastweb mi ritrovavo l’avviso che il servizio di mediacenter si era impiantato.

Non ho ancora risolto completamente il problema, nel senso che adesso mi funziona sempre ma ho dovuto cancellare un file dei driver ATI e questo significa che all’accensione mi da un errore, sebbene questo sembra non dare fastidio ad applicazioni od altro.

Ho semplicemente rimosso il file atimcenc.dll … non chiedetemi perché, ho trovato un post di uno che lo suggeriva come rimedio (scoperto per tentativi se ho capito bene)

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In Italia non c’è più il mercato mobile di una volta

La crescita del mercato mobile è ormai affidata all’area servizi dati. I servizi voce continuano a scendere (-1,9%), mentre i servizi dati sono in forte crescita +16,8% e sono arrivati a rappresentare il 21,7% dell’ARPU.

da totaltele.com

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SEM: il mercato del marketing dei motori di ricerca

Il mercato dei motori di ricerca è senza dubbio fra quelli più interessanti del panorama marketing online. Non solo come ricorda Mauro il motore di ricerca è il più importante strumento di generazione clienti, ma è anche quello che è diventato parte integrante della creazione di un sito o portale che sia. Potremmo dire che senza visibilità sui motori di ricerca un sito non esiste…

Negli Stati Uniti il mercato legato ai motori di ricerca quest’anno supererà i 13 miliardi di dollari, di cui la maggior parte di questi soldi sono legati al search advertising (quindi in gran parte affari per Google) e poco più del 19% in attività di SEO che invece da noi sono un’attività ancora limitata dal punto di vista delle aziende che investono veramente.

In Italia la cultura non è ancora diffusa come dovrebbe, ma è anche colpa dei fornitori – di cui ho visto alcune offerte – e non brilla certo per capacità di trasmettere cultura ai clienti, con la conseguenza di non far capire il vero ritorno sull’investimento, soprattutto sulle attività di SEO. E come dice Goetz nel commento al post di Mauro, non basta dire che il ROI è del 100%.

Gli oltre 13 miliardi di dollari rappresentano 63 dollari per utente internet spese in questo mercato, non male. Guardando l’evoluzione prevista nei prossimi anni, ci si aspetta che la spesa pro-capite cresca e non di poco, quindi non è certo un mercato maturo neanche negli Stati Uniti.

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Adobe Media Player versione 1.0

E’ uscito dalla beta il player di Adobe.

Che cos’è ? Permette di gestire il proprio archivio di video e musica come tanti altri. La particolarità risiede nel permettere di vedere filmati flash (come quelli su Youtube) in locale e di accedere a contenuti di broadcaster e altri fornitori di contenuti in modalità RSS (ci si abbona ad un telefilm e ogni volta che c’è un nuovo episodio ce lo si trova a disposizione da vedere). Tanto per intenderci, ci sarà CSI e Star Trek (ovviamente non per gli italiani). Alcuni partner dell’iniziativa:

Ovviamente mancano i creatori di Hulu (fox e NBC).

Prevede l’alta definizione (1080p) e soprattutto pubblicità per finanziarsi che oltretutto dovrebbe essere dinamica: scarico un video e mi scarica la pubblicità ma se riguardo il video dopo un mese la pubblicità sarà diversa.

Avevo parlato di client video lo scorso anno (link), non penso ci sia spazio per così tanti client (itunes, windows media player, winamp, vlc). Oggi i più utilizzati sono ovviamente quello Windows ma molto utilizzato anche VLC per i video (un utilizzo impressionante se si guardano i dati Nielsen, soprattutto essendo un prodotto sconosciuto ai più).

Consiglio di dare un’occhiata alle feature del media player adobe, anche se non si pensa di utilizzarlo vale la pena. Mia figlia lo usa per vedersi tutti i video dello zecchino d’oro presi da youtube.

Contemporaneamente si puo andare su tv.adobe.com per vedere i contenuti disponibili online.

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ADV online nel Regno Unito

Sempre impressionanti i numeri dell’advertising online in UK. Ieri sono stati diffuso i dati sul 2007: 2,8 miliardi di sterline (oltre 4  miliardi di euro se non sbaglio) con crescita del 38% sul 2006.

In particolare:

display +31%
classified + 54%
search + 39%

Oggi l’online vale oltre il 15% dell’advertising del Regno Unito, mica male…

In questi dati sono compresi il display, search e classified, quindi è un dato completo; attenzione perché di solito il dato italiano non comprende i classified ed alcune volte neanche il search.

Gli utenti online in UK sono 32,5 milioni (in Italia sui 23mni), ma la differenza è soprattuto nell’utilizzo con una media di 64 ore al mese spese online – 16 ore alla settimana ! – mentre in Italia saremo sotto le 6 ore alla settimana, e come ciliegina sulla torta il 90% degli utenti internet sono a banda larga (e mica con una bella fetta che naviga a consumo).

Comunicato IAB UK

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