Archive for September, 2008

British Telecom: il test di Phorm riprende da domani

La sperimentazione della tecnologia di advertising mirato che BT sta cercando di introdurre ripartirà da domani con il consenso degli utenti. Tutto questo nel Regno Unito e basta.

Tempo fa era venuto fuori che gli utenti erano stati utilizzati – senza saperlo – per sperimentare una soluzione di analisi dei comportamenti degli utenti online e la cosa aveva scatenato non poche polemiche, con tanto di Commissione Europea che dovrà dare un giudizio sull’operato.

Fondamentalmente, se non ho le informazioni sulle abitudini degli utenti perché non mi chiamo Google, ho però tutti i log di quello che fanno perché il loro traffico passa sui miei cavi. E’ un tema molto interessante. Google offre un servizio che gli utenti hanno deciso di utilizzare sapendo cosa aspettarsi, ma ciò che può fare un Telco è ancora di più avendo il completo controllo su tutte le mie attività online, con dati consolidati fra i diversi servizi che utilizzo.
Infatti, se Google vede cosa ricerco online, non è al corrente di quali altre applicazioni stiano andando che cosa ci sto facendo anche se stanno cercando di farci rientrare tutto il possibile (vedi chrome e gears).

Per incentivare gli utenti a sottoporsi alla sperimentazione, promettono di avere una maggiore protezione quando ci si trova online. Il servizio si chiama Webwise.
Ma sembra un po’ blando come contrappeso, agli utenti bisogna dargli dei vantaggi più tangibili ed il vantaggio di ricevere solo pubblicità mirata sulla base dei miei comportamenti non mi sembra abbastanza convincente.

E’ vero che basandosi sui Cookie si può evitare facilmente e che prima che venga messo in produzione il sistema dovrà essere approvato esplicitamente dagli utenti, ma comunque sia non è un sistema che può suscitare simpatia.

link alla pagina del servizio

Share
Comments Off


I costi del deployment di una rete in fibra

Nel Regno Unito è stata realizzata un’interessante ricerca che analizza gli investimenti necessario per la realizzazione delle nuove reti di telecomunicazioni (NGN).

Lo studio: The costs of deploying fibre-based next-generation broadband infrastructure

Adesso me la devo leggere un po’.

Share
Comments Off


Bauli ed i commenti su YouTube

Un mio collega mi ha segnalato che cercando Bauli su Google (io oggi me lo sarei mangiato un pandoro) la prima cosa che ha letto è stato un commento non proprio simpatico … infatti, il secondo risultato della ricerca è il video su YouTube della vecchia pubblicità Bauli con un pessimo giudizio sul prodotto dell’azienda.

Non che sia importante, né per l’azienda, né per noi questo commento ma è senza dubbio un aspetto non piacevole degli UGC; le persone commentano con un po’ di leggerezza.

La cosa che non capisco è come mai venga fuori il commento di questo utente che non solo è stato giudicato negativamente dagli altri utenti ma non è neanche l’ultimo postato.

Domani riprovo a vedere se cambia il risultato.

Share
* Lascia un commento(1)


Video online negli USA numeri e riflessioni

Luglio è senza dubbio un mese più calmo per l’online. La quantità di video visti online è leggermente inferiore a maggio quando aveva superato i 12 miliardi di video. In luglio siamo appena sotto.

La nota importante è la continua crescita dei minuti dedicati ai video online: oltre 7 e mezzo al giorno (contando solo gli utenti video che sono il 75% degli utenti online).

  • 75 percent of the total U.S. Internet audience viewed online video.
  • Americans spent a total of 558 million hours watching online video during the month.
  • The average online video viewer watched 235 minutes of video.
  • 91 million viewers watched 5 billion videos on YouTube.com (54.8 videos per viewer).
  • 51.4 million viewers watched 400 million videos on MySpace.com (7.8 videos per viewer).
  • The duration of the average online video was 2.9 minutes.

Se faccio la media a spanne dei minuti che passano gli americani a guardare video online arrivo a circa 3 minuti e mezzo (ho fatto il conto con 300 milioni … mi sembra più o meno la popolazione totale).

Stiamo parlando di video brevi, quindi poco a che fare con ciò che passa in TV. Non possiamo affermare che tutti guardino Hulu e WB.com sostituendo la TV con programmi TV via web. YouTube fa sempre la parte del leone, ma è chiaro che l’offerta complessiva di programmi televisivi online è diventata molto completa e i portali che offrono contenuti di alta qualità sul web (quindi telefilm e film) sono molti.

Potete anche andare a vedere cosa fa la BBC in UK, ma anche Channel 4 per capire come il palinsesto personalizzato sia una realtà e di come il passaggio sulla TV dell’ondemand da Internet sia solo una questione industriale… i produttori di televisori sono più lenti a definire standard e implementare l’accesso via broadband a contenuti video da Internet… infatti le console ad oggi sono lo strumento migliore. Infatti, la BBC mi permette di accedere al palinsesto online attraverso la TV con la mia console Wii, ma non solo (iPhone, iTouch) e PS3.

Share
Comments Off


Presentazione del Rapporto eContent

A questo link si trovano i documenti presentati l’altro giorno che sono l’introduzione di Tripi, la presentazione di Capitani e l’executive summary

link

Share
Comments Off


Rapporto eContent 2008

Oggi è stato presentato a Roma il terzo rapporto eContent che è stato redatto da NetConsulting (quindi con la mia partecipazione).

Nei prossimi giorni darò un po’ di flash sui diversi mercati analizzati.

Questi i contenuti del Rapporto presentato:

Il mercato italiano dell’e-Content

  • Struttura e valore attuale
  • La catena del valore
  • I modelli di business
  • Valore e composizione del mercato
  • Gli impatti del file sharing

Lo scenario attuale dell’offerta di e-Content: i mercati analizzati

  • News
  • Video
  • Musica
  • Entertainment
  • Beni culturali e Turismo
  • Education

L’evoluzione delle piattaforme d’accesso

  • Internet e il web 2.0
  • La radio digitale
  • Infrastrutture di rete e terminali

Prospettive di sviluppo del mercato e-Content 2008-2009

  • Evoluzioni previste
  • Il principali drivere e le azioni da intraprendere
Share
* Comments(2)


Lehman B.

Ieri mattina per la prima volta ho pubblicato dei dati Lehman sulla pubblicità online, poco dopo mi sono reso conto che sarebbe stata la prima e l’ultima volta

Share
Comments Off


Mercato ADV video online

Il valore del mercato della pubblicità video online negli Stati Uniti ovviamente cresce in fretta.
Tutti i Broadcaster hanno dei servizi di catch up molto bene avviati e Disney ha addirittura testato quest’estate la programmazione online di film (dopo essere andati in onda sulla TV).

La pubblicità online negli USA quest’anno dovrebbe superare i 26 miliardi di dollari (quasi il 9% del totale della pubblicità) e la componente video rappresenta oltre il 4% del totale online.

Questi sono i dati passati e le previsioni di Lehman Brothers fino al 2012. Il search ADV è dato sempre in leggera crescita rispetto alle altre modalità di advertising.

Sulla pubblicità video online ci sono dei dati meno ottimistici, che la danno al 2,4% per quest’anno. I dati di Lehman sono stati pubblicati ad inizio agosto, questi ad inizio settembre.

Share
Comments Off


Next Page »