Archive for February, 2008

Oggi IPTV Forum

Oggi l’IPTV Forum mi ha risucchiato. Speravo di starci solo la mattina ed invece alle 16, quando me ne sono andato, doveva ancora cominciare la sessione pomeridiana.

Intervento come sempre interessante di Francesco Sacco sugli schieramenti del mercato e le modalità di fruizione:

  • Network based (es. Fastweb)
  • Device based (es. Apple)
  • Web based (es. YouTube)

Ognuno avrà il suo ruolo, è chiaro che il Web based è oggi il più aperto, mentre il Network based sia il più chiuso.

L’intervento di Isabella Andreani (Rai) ha messo il dito nella piaga del copyright: la frammentazione dei diritti sui contenuti di fatto rende impossibile la neutralità degli stessi contenuti rispetto alla distribuzione. Incredibile il fatto che non si possano far vedere dei contenuti televisivi attraverso una piattaforma di IPTV (va pur sempre sulla TV).

Genovesi (Mediaset) ha accennato all’evoluzione della catch up tv con Rivideo: a breve si supererà la soglia dei 500 (in maggioranza telefilm) disponibili e si sta pensando a contenuti gratuiti da inserire come già avviene all’estero per poter recuperare ciò che si è perso sulla tv tradizionale.

Felli di RCS ha evidenziato lo sviluppo della parte video da parte di un editore che fino a pochi anni fa non aveva neanche un contenuto di questo tipo. Oggi ci sono 15mila video sui portali del Corriere e della Gazzetta e vengono prodotte 200 ore di programmazione video al mese. Il video viene visto sempre di più ed ha una valenza pubblicitaria importante… sebbene ancora limitata.

Quintarelli ha fatto una “mezza” dimostrazione di Reeplay.it, un progetto da osservare.

Una giornata interessante anche durante il pranzo .

grazie jacopo per l’invito

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Current TV in Italia

Current tv

Il fatto che parta Current TV in Italia è un fatto positivo. Che cos’è: è la Tv supportata da AlGore che si può vedere sia sul computer, sia sulle principali piattaforme satellite/cable all’estero. Una buona fetta dei suoi contenuti sono basati su contenuti forniti dagli utenti.

Dato che sarà Tommaso Tessarolo a prendere in mano Current TV in Italia, non ho capito bene se N3TV continuerà a vivere. Sarebbe un po’ un peccato perderla, era comunque un bel laboratorio, speriamo che sopravviva.

In bocca al lupo a Tommaso.

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La lettera a Bruno Vespa

L’iniziativa della lettera a Vespa mi vede completamente d’accordo. La riporto per averla come ricordo…

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media

Egregio Dott. Vespa,

Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente,

In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d’espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo. Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.

Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu’ del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a “reti sociali” basate su Internet. In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l’on. Gentiloni, l’on. Di Pietro, l’on. Letta, l’on Pecoraro Scanio, l’on Lanzillotta, l’on Storace, l’on. Santachè, …), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).

Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora peggio è criminalizzare i blog – come cercano talora di fare i paesi autoritari per giustificare le loro censure – solo perchè alcuni – giovani o no – lo usano male. Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione via Internet. Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè … fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e giornali…

Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme importanza. Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante – che di per sè porta ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima grandezza – e dall’altro sono un fattore propulsivo decisivo per l’economia nel suo complesso, e in particolare per la diffusione dell’innovazione presso le aziende e le famiglie.

La Commissaria UE Viviane Reding ha piu’ volte ricordato che ben il 50% della crescita del PIL europeo e’ legata allo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione.

In Italia purtroppo l’economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite). La scarsa diffusione della banda larga è forse l’indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.

Secondo i recentissimi dati diffusi dall’organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente:

1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo. In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale.

2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.

I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap. Anzi, la distanza con il resto d’Europea si va accentuando.

Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all’informatica con ricadute positive per l’intero sistema.

Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità. Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite. La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet. Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l’uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.

Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del mezzo.

Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l’uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi – sociali o criminali – che tutti desideriamo combattere. Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente ma ne frenerà l’adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l’occasione di far crescere questo Paese.

Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione.

Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d’ora la nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e competenza.

Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Marco Camisani Calzolari, Blogger, Imprenditore, Chairman Speakage
Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni
Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel – Mensile di attualità per l’industria ICT
Lele Dainesi, Blogger, Giornalista, Executive Communication Cisco Systems Italy
Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 – Settimanale di innovazione de Il Sole 24 ore
Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino – Responsabile italiano Creative Commons
Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale – Associazione Italiana Industria Digitale
Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale Assocomunicazione – Confindustria
Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano
Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb – Joint Industry Committee per la rilevazione delle audience online
Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia – Settimanale Economico Corriere della Sera
Marco Montemagno, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso – Sky TG24
Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB Forum – Interactive Advertising Bureau
Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network – Associazione imprenditori di prima generazione
Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP – Associazione Italiana Internet Provider
Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER – Centro studi per l’imprenditorialità – Università Bocconi
Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media – Politecnico di Milano
Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica
Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex – Consorzio per l’interoperabilità dei servizi Internet

Un po’ di riferimenti: Quinta, Camisani e Montemagno

Speriamo che serva a qualcosa.

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Google rilascia il suo strumento di lavoro collaborativo (wiki style)

E’ veramente stancante vedere la quantità di rilasci per i servizi di Google.

Ho dato un’occhiata a Google Sites e devo dire che questo nuovo servizio che si aggiunge alle Google Apps è molto interessante. Si tratta di una modalità di condivisione e collaborazione attraverso pagine web; in sostanza una specie di wiki modulare.

Google Sites

Si parlava del fatto che Google avrebbe realizzato Google Drive per dare spazio web da condividere, beh con Google Sites ci sono 10 GB a disposizione… più o meno ci siamo ….

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Cisco expo ed altri eventi

Oggi sono stato al Cisco Expo e sono rimasto piacevolmente colpito dalla tavola rotonda.

Il prof. Vaciago partendo da uno studio di Mediobanca ha evidenziato le regioni che trainano l’innovazione in Italia e come la meritocrazia sia uno degli elementi più importanti per lo sviluppo; e questo è uno dei punti più deboli di questo Paese. Ha accennato alla teoria dei giochi: l’efficienza si ottiene con giochi ripetuti, mentre se l’0rizzonte dei giochi è finito è probabile l’inefficienza. Tradotto: se chi prende una poltrona sa che può fare quello che vuole e nessuno lo manda via, non sarà incentivato a migliorare; se invece sa che si deve rimettere in gioco regolarmente, per non perdere, sarà incentivato a fare bene, saprà che se la deve meritare la vittoria.

Non capita spesso di assistere ad uno scambio di idee interessante, di solito mi annoio oppure mi irrito per l’eccessiva tendenza a valorizzare la propria azienda. Invece, a parte piccoli episodi, si è parlato veramente di innovare e migliorare quello che è questo Paese (il più sviluppato del terzo mondo), anche in chiave molto ottimista (soprattutto Fiorucci). Il nodo centrale è stato sulla meritocrazia e di quanto rappresenti il vero incentivo a migliorare.

I partecipanti alla tavola rotonda: Salamon (AD, Altana), Prof. Vaciago (Università Cattolica), Bertolina (AD, Italtel), Fiorucci (Ideatore e Fondatore, Love Therapy), Mondini Branzi (AD, Nokia) e Sciolla (AD, BT).

Bella giornata.

Venerdì dovrei andare all’IPTV forum.

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Perché si guarda meno TV ?

Mi sono ritrovato in mano questo (quasi vecchio) studio statunitense che evidenzia le motivazioni legate al calo degli spettatori televisivi.
Pur essendo riferita agli Stati Uniti, le risposte evidenziate sono condivisibili e simili a quelle che mi aspetterei in Italia. Nel senso che Internet è senza dubbio una delle attività che porta via tempo alla TV, ma in generale il motivo è che la scelta di ciò che possiamo fare si è ampliata mentre il tempo è sempre quello.

Un dato che mi piacerebbe sapee per l’Italia: l’1% non ha più la tv, mentre un anno fa ce l’aveva.

Si vede meno TV negli USA

Mentre mi lascia stranito il fatto che per una buona parte dei rispondenti il cambiamento di orario è una delle cause del minor tempo dedicato alla TV. In questo caso la vendita di PVR dovrebbe essere strettamente correlata…

Infine, una parola sulla qualità della programmazione. Una percentuale del 35% pensa che ci siano poche cose interessanti per cui valga la pena stare davanti alla TV…  beh io mi ritrovo sopratutto in questa categoria. Non avrei pensato di trovare un valore così alto negli Stati Uniti, dove comunque la quantità e la qualità non mancano.

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Sanremo UGC

La RAI ha lanciato un’iniziativa legata a Sanremo per cercare di sfruttare anch’essa il fenomeno degli User Generated Content: “Sanremo anche noi

Il grado di commitment dell’azienda su questa novità sembra basso, non mi risultano comunicati o presentazioni alla stampa – probabilmente è prevista a breve ed io non lo so – d’altra parte le potenzialità ci sono per coinvolgere aspiranti cantanti, presentatori e altro. Il fatto che non ci sia nulla da leggere, vedere sul sito è senza dubbio un elemento negativ, vedremo se nei prossimi giorni spunta qualcosa.

Invita a spedire video di un minuto e dimensioni massime 10 Mega su tre temi: Provini, The Voice e La Sfida. Quindi immedesimarsi in un provino su un tema a scelta, cantare imitando il proprio cantante preferito e scendere una scala cantando e ballando.

sanremo

Speriamo che gli interessati leggano bene il regolamento, perché la presentazione di The Voice dice: “imita il tuo cantante preferito…”; mi verrebbe da mettere in sottofondo un brano musicale di cui non ho i diritti e quindi non potrei usarlo… o no ?

Per accedere al sito, ho dovuto installare un programma (nel senso scaricato e lanciato manualmente), riavviare il browser e ricominciare; nulla di sconvolgente ma comunque fastidioso. Il motivo ? Semplice, utilizza Silverlight di Microsoft (il concorrente di Flash).

Non mi è chiaro se si possano vedere i video caricati dagli utenti (e quindi adesso non ce n’è neanche uno) oppure se faranno una selezione e saranno mostrati nei giorni del Festival (più probabile).

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Politica e Internet

La politica con Internet in Italia non ha molto a cui spartire. Una volta ero stato consultato per una normativa relativa alla responsabilità dei provider ed il grado di inconpresione era molto elevato, nonostante gli sforzi da entrambi le parti. Ora sono passati diversi anni ma non mi sempre che sia cambiato molto il grado di comprensione ed interesse (nel senso di sviluppo del Paese).

Però adesso si tratta anche di un mercato che nel 2008 avrà una dimensione consistente dato che dovrebbe raggiungere il milliardo di euro.

Come chiede giustamente marco montemagno (vedi il suo post) quale idea hanno i politici per non rimanere il Paese più sviluppato del terzo mondo ?

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