Anche il Wall Street Journal diventa free

wall street journal

Secondo le dichiarazioni di Murdoch di questi giorni, anche il Wall Street Journal diventerà gratuito. Quindi continua la tendenza al free nell’editoria dopo Financial Times e New York Times.

Murdoch ha recentemente acquisito il Wall Street Journal – l’acquisizione da parte del Gruppo di Murdoch non è ancora operativa- e mi chiedo anche se apriranno la pagina WSJ su MySpace …ma magari c’è già e non l’ho vista.

La versione online del WSJ ha quasi un milione di abbonati, in forte crescita negli ultimi mesi; da tenere conto che abbonarsi alla sola versione online costa 79dollari, quindi si tratta di una discreta entrata che verrà abbandonata a favore della crescita dell’audience (sufficiente a garantire entrate pubblicitarie superiori) grazie alla possibilità di attrarre un’audience globale.

Quindi, la corsa verso il Free sembra inarrestabile… non è certo un caso se il nuovo libro di Chris Anderson si focalizzarà proprio sul tema del “Free”.

Infatti, il discorso del gratuito è molto legato alla globalizzazione dell’audience; molte iniziative si basano sulla capacità di catalizzare una massa di utenti che non è limitata a livello nazionale… e quindi possono sperare di “vivere” con la pubblicità. A livello locale, in lingua non inglese, le possibilità di sviluppo si riducono drasticamente…

E’ divertente considerare come Internet porta alla creazione di Hit nell’ambito delle lingue… l’inglese a causa dell’ “effetto rete” diventa lingua obbligatoria per una fetta estesa di navigatori… la curva tende a concentrarsi verso l’alto.

Technorati Tags: , Financial Times, New York Times, , Chris Anderson

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1 Commento

  1. chattare on September 20th, 2008

    Complimenti per il sito, ricco di spunti interessanti. Continuate così.