Il mercato Home Video Italia nel 2006

All’inizio di luglio, Univideo ha pubblicato i dati relativi al mercato dell’home video del 2006. Il dato complessivo è solo leggermente negativo (-1,8%) ma questo risultato è fortemente influenza dal canale edicola (in crescita del 17%); considerando solo vendita e noleggio tradizionale c’è stata una contrazione di oltre il 6%.

La discesa dei prezzi ha senza dubbio influito su questo andamento, inoltre le difficoltà delle catene distributive come Blockbuster le avevamo già notate.

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E’ stato soprattutto il noleggio a soffrire: -13,5% in valore, -8,4 in quantità.

Internet porta via utenti ? Il caldo fa uscire di più le persone ? Le elezioni, la mancanza di titoli forti da noleggiare ? Senza dubbio ottime motivazioni ma è certo che la continua disponibilità di titoli a prezzi molto bassi in edicola cannibalizza il mercato tradizionale.

Internet, dal punto di vista video, ancora occupa una fettina proprio piccola; non è in grado di sostituire revenue tradizionali, né per i broadcaster, né per le Major: gli utenti dedicano a YouTube neanche mezz’ora al mese, ed è il sito video più visitato.

Si passa molto più tempo a fare ricerche e chattare con gli amici, oltre che a scaricare film e telefilm piratati. Il tempo dedicato a eMule è fra quelli più alti in assoluto: media di oltre 2 ore al mese per ogni utente Internet.
Teniamo conto che in media gli italiani passano circa 20 ore al mese collegati ad Internet.

Come faranno le Major a non perdere il 50% ed oltre del business derivato dall’home video ? Ad oggi tutte le iniziative online sono state un fallimento.

Quando la distribuzione riuscirà a passare dal PC alla TV – obiettivo di tutti gli attori del mercato – si avrà qualche speranza … fino a quel giorno, declino del noleggio, pirateria non solo dei giovani e prezzi in discesa libera (soprattutto in Italia).

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