Archive for the 'Pubblicità' Category

YouTube: download e video silenziosi

Fino ad oggi scaricare un video disponibile su YouTube significava doversi installare un plugin o utilizzare espedienti da smanettoni. Per alcuni video inizia ad esserci la possibilità di scaricarli in MP4 (quindi non flash).

youtube download

In basso a sinistra su molti video (ma pochi rispetto ai milioni su YouTube) c’è la possibilità di cliccare per scaricare il file.

Un’altra novità è che YouTube oltre ad eliminare alcuni video protetti da copyright, per alcuni ha tolto l’audio invece di non renderli più disponibili. In effetti, una modalità più furba che permette di tenersi il video e magari di invogliare l’utente a guardarsi il contenuto in un altro modo che porta revenue al detentore del diritto.

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A Google non va così male…

Beh nonostante la crisi e il rallentamento della crescita della pubblicità online, Google mi sembra che non se la passi male.

Come fa notare gigaom.com, da cui ho preso la tabella, Google continua ad incrementare la pubblicità raccolta direttamente, mentre si riduce un po’ quella attraverso i partner (quella di AdSense per intenderci)

Q3 2008 Q2 2008 Q3 2007
Google-owned site Revenues $3.67 billion (67% of total revenues) $3.53 billion (66% of total revenues) $2.73 billion (65% of total revenues)
Revenues from Partners $1.68 billion(30% of total revenues) $1.66 billion (31% of total revenues) $1.45 billion (34% of total revenues)
TAC $1.5 billion (28% of total revenues) $1.47 billion (28% of total revenues) $1.22 billion (29% of total revenues)
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eCommerce su YouTube ? Non proprio

Ho visto dei titoli che danno l’impressione che YouTube si metta a vendere musica e contenuti, ma in realtà non fa altro che pubblicità che iTunes e Amazon pagheranno sulla base delle performance.

Comunque, come ricorda giustamente Piper Jaffray, le stime di revenue di YouTube da parte di Google erano di 27 miliardi di dollari per il 2009, invece saranno sui 200 milioni… mica una piccola differenza.

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British Telecom: il test di Phorm riprende da domani

La sperimentazione della tecnologia di advertising mirato che BT sta cercando di introdurre ripartirà da domani con il consenso degli utenti. Tutto questo nel Regno Unito e basta.

Tempo fa era venuto fuori che gli utenti erano stati utilizzati – senza saperlo – per sperimentare una soluzione di analisi dei comportamenti degli utenti online e la cosa aveva scatenato non poche polemiche, con tanto di Commissione Europea che dovrà dare un giudizio sull’operato.

Fondamentalmente, se non ho le informazioni sulle abitudini degli utenti perché non mi chiamo Google, ho però tutti i log di quello che fanno perché il loro traffico passa sui miei cavi. E’ un tema molto interessante. Google offre un servizio che gli utenti hanno deciso di utilizzare sapendo cosa aspettarsi, ma ciò che può fare un Telco è ancora di più avendo il completo controllo su tutte le mie attività online, con dati consolidati fra i diversi servizi che utilizzo.
Infatti, se Google vede cosa ricerco online, non è al corrente di quali altre applicazioni stiano andando che cosa ci sto facendo anche se stanno cercando di farci rientrare tutto il possibile (vedi chrome e gears).

Per incentivare gli utenti a sottoporsi alla sperimentazione, promettono di avere una maggiore protezione quando ci si trova online. Il servizio si chiama Webwise.
Ma sembra un po’ blando come contrappeso, agli utenti bisogna dargli dei vantaggi più tangibili ed il vantaggio di ricevere solo pubblicità mirata sulla base dei miei comportamenti non mi sembra abbastanza convincente.

E’ vero che basandosi sui Cookie si può evitare facilmente e che prima che venga messo in produzione il sistema dovrà essere approvato esplicitamente dagli utenti, ma comunque sia non è un sistema che può suscitare simpatia.

link alla pagina del servizio

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Presentazione del Rapporto eContent

A questo link si trovano i documenti presentati l’altro giorno che sono l’introduzione di Tripi, la presentazione di Capitani e l’executive summary

link

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Rapporto eContent 2008

Oggi è stato presentato a Roma il terzo rapporto eContent che è stato redatto da NetConsulting (quindi con la mia partecipazione).

Nei prossimi giorni darò un po’ di flash sui diversi mercati analizzati.

Questi i contenuti del Rapporto presentato:

Il mercato italiano dell’e-Content

  • Struttura e valore attuale
  • La catena del valore
  • I modelli di business
  • Valore e composizione del mercato
  • Gli impatti del file sharing

Lo scenario attuale dell’offerta di e-Content: i mercati analizzati

  • News
  • Video
  • Musica
  • Entertainment
  • Beni culturali e Turismo
  • Education

L’evoluzione delle piattaforme d’accesso

  • Internet e il web 2.0
  • La radio digitale
  • Infrastrutture di rete e terminali

Prospettive di sviluppo del mercato e-Content 2008-2009

  • Evoluzioni previste
  • Il principali drivere e le azioni da intraprendere
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Mercato ADV video online

Il valore del mercato della pubblicità video online negli Stati Uniti ovviamente cresce in fretta.
Tutti i Broadcaster hanno dei servizi di catch up molto bene avviati e Disney ha addirittura testato quest’estate la programmazione online di film (dopo essere andati in onda sulla TV).

La pubblicità online negli USA quest’anno dovrebbe superare i 26 miliardi di dollari (quasi il 9% del totale della pubblicità) e la componente video rappresenta oltre il 4% del totale online.

Questi sono i dati passati e le previsioni di Lehman Brothers fino al 2012. Il search ADV è dato sempre in leggera crescita rispetto alle altre modalità di advertising.

Sulla pubblicità video online ci sono dei dati meno ottimistici, che la danno al 2,4% per quest’anno. I dati di Lehman sono stati pubblicati ad inizio agosto, questi ad inizio settembre.

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I numeri delle olimpiadi online

Stavo riguardano di numeri che ha fatto NBC con le olimpiadi sul proprio portale.

La cosa che mi ha colpito di più è stato il valore della pubblicità raccolta: quasi sei milioni di dollari di adv online, rispetto al miliardo complessivo raccolto dal Network. Almeno questa è la stima che ho trovato sul NYT.

Hanno avuto oltre 4 milioni di utenti unici al giorno durante i Giochi, molti, che non sono certo un’infinità e hanno fatto 72 milioni di stream, non pochi ma negli Stati Uniti vengono visti oltre 12 miliardi di video al mese…di cui oltre un terzo su Google/YouTube.

In ogni caso, mi aspettavo qualcosa di più.

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