Archive for February, 2011

Cambiare o morire, Nokia e Microsoft

L’annuncio dell’accordo Nokia-Microsoft una volta avrebbe fatto veramente scalpore. Oggi, i due ex-leader fanno tenerezza.

Sono i tipici esempi del “piuttosto che cambiare mi sparo”. Lo so che sono un po’ esagerato ma uno dei temi che mi è sempre stato a cuore è la capacità di innovare e cambiare.

Le aziende che arrivano ad essere leader nei rispettivi mercati fanno sempre fatica ad intraprendere dei percorsi di cambiamento, questo è normale. Il dramma avviene quando, nonostante i segnali, la perdita di quote di mercato e le perdite vere e proprie, comunque non si riesca ad implementare un percorso di cambiamento.

Le aziende migliori sono infatti quelle che riescono ad inserire nei normali processi aziendali degli incentivi al continuo miglioramento, nel senso di sviluppare delle modalità che incentivino l’innovazione anche in momenti di non cambiamento. Riuscire a inglobare dei processi di “distruzione creativa” è ovviamente difficile perché la natura umana è tipicamente contraria al cambiamento, soprattutto quando i conti vanno bene.

Quando uscì il Nokia N70 pensai che finalmente si sarebbero dati una sveglia, un telefono così terribile avrebbe senza dubbio smosso le acque. Un mio amico mi fece vedere che spesso quando doveva squillare sembrava che il processore avesse un infarto, non riusciva ad eseguire le operazioni richieste. Poco  è accaduto in tutti questi anni e oggi la scelta di puntare su Windows per differenziarsi dalla massa che va su Android potrebbe

Nel frattempo Nokia è passata dal 36,7% di marketshare al 28,2% che in realtà non è neanche un dato così drammatico se vado a vedere l’incremento fortissimo della concorrenza asiatica. Quello che conta di più sono i margini, se non innovo mi ritrovo sempre di più sulla fascia bassa del mercato, dove valori assoluti e margini si assottigliano.

D’altra parte sull’area Smartphone Nokia può vantare ancora una bella fetta del mercato. Peccato che smartphone non voglia dire nulla, bisognerebbe vedere quelli che hanno una connessione mobile dati, se andiamo a vedere le quote in quest’area (che è quella veramente interessante) la marketshare diventa molto ma molto più piccola, mentre Apple, Android e RIM regnano.

Di chi è la colpa se non si innova ?

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