Archive for September, 2010

Fastweb fibra a 100 Mbs

Da oggi chi ha la fibra può chiedere l’upgrade a 100 Mbs in download, mentre per l’upload la velocità rimane a 10 Mbs.

Bisogna pagar 10 euro in più al mese (in offerta poi diventerà 15 euro/mese aggiuntivi) oltre al proprio abbonamento ordinario.

Servono 100 Mbps ? Probabilmente no ma devo dire che la richiesta economica non è neanche così esagerata… bisognerebbe vedere se incrementano anche i bocchettoni verso il traffico internazionale che negli ultimi anni è andato sempre più lento o almeno io avuto questa sensazione ma magari Fastweb non c’entra nulla.

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Cosmo

E’ da vedere la trasmissione di Luca De Biase che è andata in onda sabato sera. La prima puntata di qualsiasi trasmissione è da considerarsi una beta, difetti se ne possono trovare ma non sono rilevanti.

Il punto è che la televisione dovrebbe avere tutti i giorni una puntata di Cosmo e invece non c’è molto da vedere.

Per rivederla questo è il link a RAI Replay per vedere Cosmo, probabilmente passati i sette giorni questo link non funzionerà più

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TIM App store

In questi giorni è nato l’application store di TIM. Sono disponibili alcune decine di giochi (43) e di applicazioni di produttività (poco meno di 36), poco altro.

Oggi è possibile accedervi solo attraverso il portale wap sul telefono ma a breve dovrebbe essere disponibile anche via Web. In realtà, sul sito dicono dal 31 agosto ma ad oggi non c’è ancora e all’indirizzo www.timstore.it si arriva ad una pagina su Register.it come se fosse un dominio registrato ma non utilizzato, mi viene il dubbio che sia errato il link, non sarà mica www.timstore.tim.it che invece chiede l’autenticazione ?

Mi ha fatto impressione vedere il programma di conversione valute a 12,99 euro, spero abbia delle feature nascoste…

Gli application store sono una realtà e lo saranno sempre più. Apple ha il vantaggio di avere un ecosistema chiuso ed efficiente, mentre tutti il resto del mondo è frammentato.

Questo è un quadro degli App store fatto l’anno scorso, tanto per dare un’idea.

In sostanza hanno realizzato gli application store sono realizzati da diversi attori su diversi mercati, ma le tipologie sono:

  • mobile operator: es. Vodafone 360 e Tim Store
  • platform based: Apple, Blackberry, Android (sebbene poi ogni operatore può creare il suo personale subset del market android)
  • handset based: produttori di hardware come Samsung, ecc.
  • mobile apps aggregator: siti web che raccolgono applicazioni per i telefoni “aperti”, es. con applicazioni Java

Chiaramente la mancanza di uno standard unico ha avvantaggiato Apple e mette in difficoltà chiunque voglia entrare su questo mercato. Delicato soprattutto per i Telco operator che devono tenere conto di tutte le diverse tipologie di device venduti o fare come Vodafone che ha provato a semplificarsi la vita creando il suo ecosistema privato (Vodafone 360).

Gli app store sono comunque una realtà in continua espansione e non solo nel mondo mobile. Per esempio anche i televisori saranno sempre più legati all’application store, oggi con pochi widget ma nel medio periodo con offerte sempre più evolute per la fruizione di contenuti e l’entertaiment (ma non solo). L’editoria è in pieno fermento e la vendita di device per gli eBook non farà altro che spingere anche qui verso app store.

La user experience sarà senza dubbio lo snodo centrale per avere successo, la domanda c’è se l’offerta è in grado di accompagnarla per mano.

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Delusione Apple TV

Non sono mai stato un grande fan dei prodotti Apple a causa delle forti limitazioni ma mi sembrava che il vento fosse un po’ cambiato e mi aspettavo qualcosa di più sul fronte video.

Ad oggi Apple TV è un oggetto senza senso, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti.

Vediamo i punti deboli:

- nessuna porta USB e nessuna possibilità di collegare il proprio iPod direttamente
- formati video supportati: H.264 up to 720p; MPEG-4; M-JPEG. Forse è un device del 2005 e non se ne sono accorti ?
- no full HD

Capisco che si voglia fare un prodotto di massa e che sia legato mani e piedi all’ecosistema Apple ma l’iPhone le sue belle feature avanzate ce le ha, ed è per questo che ha vinto, non solo perché si attacca all’ecosistema della mela. Inoltre, i contenuti acquistabili sono pochi già negli USA, al di fuori è proprio una miseria.

Per esempio maxtor/seagate e western digital vendono degli oggetti simili, cioè che mi permettono di vedere contenuti sulla TV provienienti dalla mia library. A Milano li ho visti in vendita nei negozi a 99 euro (senza il modulo opzionale WiFi).

Vediamo per esempio i formati supportati da quello seagate:

  • Video: MPEG-1, MPEG-2 (VOB/ISO), MPEG-4 (Xvid), DivX®, DivX HD+, Xvid HD, AVI, MOV, MKV, RMVB Real Media, AVC HD, H.264, WMV9, VC-1, M2TS, TS/TP/M2T
    • Video Resolutions: NTSC 480i/480p, PAL 576i/576p, 720p, 1080i, 1080p
    • Subtitles: SAMI (smi), SRT, SUB
  • Audio: AAC, MP3, Dolby® Digital, DTS, ASF, FLAC, WMA, WMA Pro, LPCM, ADPCM, WAV, OGG
    • Playlist: M3U, PLS
  • Photo: JPEG files (up to 20 megapixels), MJPEG, BMP, GIF, PNG, TIFF

Inoltre, posso accedere a contenuti web come per esempio:

  • Netflix
  • YouTube
  • Paramount
  • vTuner
  • Mediafly
  • Picasa
  • Flickr
  • Video Feeds (RSS)
  • Text Feeds (RSS)
  • Finance Widget
  • Weather Widget

Anche in questo caso alcuni servizi fuori dagli USA non sono utilizzabili.

Ah si mi ero dimenticato che come foto Apple supporta solo Jpg, Gif e Tiff.

Beh insomma una delusione ma chiaramente sono io troppo esigente. Forse è meglio prendersi un MacMini se non fosse così caro…

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