Archive for July, 2009

Risultati Vodafone primo trimestre 2009

Vodafone ha annunciato i risultati del primo trimestre 2009. Si nota subito l’ottimo risultato in Italia (mentre in casa madre non è andata così bene -3,9%)

Alcuni dati  che mi hanno incuriosito:

  • In Europa i servizi dati sono cresciuti del 17,8%
  • L’Italia è uno dei pochi Paesi a cresce  ( a pari perimetro e senza contare il cambio, cioé prendendo l’organic change)
  • In Italia gli abbonati broadband di rete fissa sono un milione
  • A livello europeo le revenue da servizi dati stanno per sorpassare quelli di messaggistica
  • In Germania e Spagna i servizi dati hanno superato i servizi di messaggistica, ma in Italia e UK non è così; valgono poco più del 50% da noi e quasi il 60% in Gran Bretagna

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link al comunicato

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Amazon e l’affare 1984

Bezos di Amazon si scusa e questo è molto apprezzabile ma non sono sicuro che sia sufficiente.

Jeffrey P. Bezos says:

This is an apology for the way we previously handled illegally sold copies of 1984 and other novels on Kindle. Our “solution” to the problem was stupid, thoughtless, and painfully out of line with our principles. It is wholly self-inflicted, and we deserve the criticism we’ve received. We will use the scar tissue from this painful mistake to help make better decisions going forward, ones that match our mission.

With deep apology to our customers,

Jeff Bezos
Founder & CEO
Amazon.com

Un’accenno al fatto tutto ciò non potrà mai più accadere era necessaria. La modifica di contenuti da parte di Amazon su un device che è mio – anche se c’è una motivazione valida di partenza – non può accadere e non devo neanche dovermi preoccupare che possa accadere.

Per chi non ha letto nulla della vicenda e per approfondimento.

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Twitter per “old men”

Non mi ha sorpreso leggere le note di Matthew, il ragazzo di 15 anni che ha influenzato il rapporto di Morgan Stanley sui nuovi media. E’ comunque sempre interessante avere il punto di vista di un utente di quell’età.

Riassumendo:

  • la radio si ascolta poco, perché si dovrebbe visto che esiste una modalità on demand che permette di ascoltare ciò che piace e scoprire le affinità in modo semplice ?
  • La TV di flusso si guarda poco: a parte lo sport (la diretta ha un senso), la maggior parte dei programmi sono visibili on demand in un momento successivo
  • Pochi giovani leggono i giornali regolarmente, online l’informazioni è più veloce
  • Le console sono diventate come la TV per i giovanissimi di una volta, diffuse, possono accedere ad Internet, si gioca molto e si comunica con la propriià community
  • Facebook è il punto di incontro online per tutti, mentre Twitter è considerato inutile dalla maggior parte
  • Comprare un CD sta diventando sempre più raro, si compra da iTunes o meglio si “scaricano”  perché i 79 pence a canzone sono un po’ troppi…
  • Andare al cinema rimane un elemento di socializzazione e quindi sembra non essere troppo snobbato

In particolare, il commento su Twitter sembra aver attirato l’attenzione ma si sa da tempo che è uno strumento soprattutto utilizzato dagli over 35, quindi come mai questa sorpresa ?

Divertente anche leggere le risposte di altri teenager all’analisi di Matthew.

Questa è la definizione di chi usa twitter:

After all, the only people that use Twitter are celebrities with nothing else to do and bored old people who think they’re connecting with the younger generation.

Giustamente il rapporto con le console non è uguale per tutti. Ed è interessante evidenziare che la spesa per console ha cannibalizzato parte del budget che una volta era destinato alla musica.

As a girl, I know I can account for every single one of my female friends when I say that I have never owned and never will own an Xbox or a PS3. It definitely is a huge market for teenage boys, but the small percentage of girl gamers use only the Wii, and much less often than boys. Matthew wrote about how teenagers are reluctant to pay money for music, yet they will happily pay more than £100 for a gaming console and a further £30 per game.

La questione del ridimensionamento dei mercati a causa del tempo libero limitato è una delle poche certezze. Basta vedere il mercato del gaming come è cresciuto rispetto alla musica, e in entrambi i mercati la pirateria è molto elevata. Anzi da sempre la pirateria nel mondo del software è a livelli molto elevati, molto di più che nella musica (almeno fino a qualche anno fa). E’ anche vero che le console sono quelle che fanno i grandi numeri ed anche dove è molto più difficile piratare i giochi.

In ogni caso, il gaming ha preso una bella fetta del tempo libero dei giovani e questo si è senza dubbio riflesso sull’andamento del valore di questi mercati.

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MVNO: Noverca, ERG & Conad.

In Italia, gli operatori mobili virtuali iniziano ad essere un numero elevato; ad oggi sono 17, quindi abbiamo superato i 20 operatori mobili e per la prima volta è stata annunciata la chiusura di un operatore del mondo retail che è Conad.

Dal 1 Novembre verrà chiuso il servizio di Conad, gli utenti sono invitati a fare cambio di operatore ma se ho capito bene, rimborsano anche il credito residuo sulla SIM.

Alcuni molto di nicchia e verticali come quelli etnici che oltretutto mi sono sempre sembrati i più interessanti grazie alla loro forte verticalizzazione e utilità immediata e facilmente valutabile per il cliente.

Un buona fetta degli operatori mobili lo si può collocare come estensione di aziende retail. Anche se si tratta di business completamente differenti, sia la GDO che le Poste hanno la caratteristica di avere una forte presenza territoriale. Poste ha senza dubbio grandi potenzialità: un brand non certo fantastico ma almeno affidabile, distribuzione e tariffe fra le migliori.

Nella schiera degli ultimi arrivati, penso ad ERG e Noverca,  sono anch’essi associabili ad operatori legati ad una rete vendita, sebbene anche in questo caso in ambiti completamente differenti.

Il commitment di ERG sembra essere limitato, un po’ un esperimento, Tiscali quasi si fa fatica a sapere che esiste.

Noverca  sembra molto focalizzata ma non vedo grandi economie con il loro mondo bancario, può essere che abbiamo un cospicuo numero di clienti interessati a fare operazioni in mobilità e per gli altri servizi vedo alcune cose interessanti ma anche costi rilevanti per gli utenti.

Insomma, tanto rumore per nulla ? Sembra di si, soprattutto dopo aver verificato che l’ARPU medio (a fine 2008) era sui 5 euri/mese .

Gli MVNO avranno nuovo impulso dalla normativa sulla moneta elettronica che incombe ?
Senza ombra di dubbio, le opportunità sono elevate, in questo caso soprattutto per il mondo retail. La possibilità di gestire un borsellino elettronico può dare libero sfogo alle possibilità di sviluppo delle carte fedeltà e alle attività di co-marketing.
Vedremo se avranno delle buone idee.

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MVNO: un arpu triste (EDIT)

Dalla relazione dell’AGCOM emerge che il mercato degli operatori mobili fa girare solo 60 milioni di euro con 1,3 milioni di SIM attive a fine 2008.

E facendo due conti si vede che l’ARPU è drammaticamente intorno ai 5 euro/mese. Mentre il mercato nel suo complesso è sui 20 euro/mese.

EDIT:  l’ARPU reale è un po’ più alto perché io mi sono basato sui dati utenti che in realtà sarebbe da pulire; quando si devono dichiarare gli utenti si parla del numero delle SIM vendute dicendo che quelle inattive sono poche, poi quando si vuole fare il calcolo dell’ARPU si utilizza il dato “reale”

Sarebbe interessante capire quale è la quota di revenue indirette che ottengono gli MVNO dalla fidelizzazione dei clienti.

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Il sistema operativo di Google

Qualche ora fa Google ha annunciato ufficialmente che nella seconda metà del 2010 ci saranno computer dotati del suo sistema operativo che si chiamerà Chrome OS. In realtà si parla di Netbook, che almeno inizialmente saranno i primi a montarlo, ma è previsto l’utilizzo anche nei desktop.

Una mossa molto aggressiva, con la quale non ho ancora capito dove si voglia arrivare. Perché lanciare un altro Linux ? Se lo scopo è avere tutte le applicazioni via browser a cosa serve controllare lo stack che sta sotto ?

Sembra che lo scopo sia offrire un OS puntando su alcune caratteristiche come la velocità di boot ed in generale snellezza del sistema e  la sincronizzazione online dei dati/backup. Ma siamo sicuri che si possa dare un’esperienza migliore dei sistemi PC e Apple ? E’ vero che Linux ha molti vantaggi ma ancora non è pronto per essere un sistema utilizzabile da una fetta cospicua dei consumatori.

Nell’annuncio si parla anche della sovrapposizione fra Android e questo nuovo sistema operativo, ma sono evidentemente per due target differenti.

Vedremo cosa combinano…

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Prospettiva digitaliana

Su Nova di ieri Francesco (Sacco) analizza i progetti di innovazione dei Paesi e evidenzia la mancanza di un CTO per il nostro Paese.

In questo Paese, il problema è la mancanza di cultura tecnologica diffusa nelle istituzioni (di base mica avanzata) ma ancora di più di cultura dell’innovazione.  Se neanche le aziende sono spesso in grado di pianificare una modernizzazione, figuriamoci lo Stato che dovrebbe pianificare innovazione su larga scala…

E quindi come si può pianificare qualcosa che neanche si ha idea che esista ? Si ricevono ed elaborano soprattutto richieste sulla base di interessi specifici e non collettivi…

Forse si dovrebbe trovare un Chief Innovation Officer per l’Italia.

focalizzarsi solo su quello
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L’iPhone porta Internet nelle case senza PC ?

Si sa che l’Italia è uno dei Paesi con la minore penetrazione di PC dei Paesi industrializzati, non si supera il 50% delle famiglie. Questo dato è sempre visto, a ragione, come un blocco dello sviluppo della banda larga e dell’alfabetizzazione tecnologica della popolazione.

Come accade per i Paesi del terzo mondo, dove le telecomunicazioni in diversi casi hanno fatto un balzo in avanti grazie al mobile, anche da noi è probabile che l’intensificarsi delle offerte per il mobile broadband portino a far navigare assiduamente utenti che fino ad oggi non avevano neanche il PC a casa.

D’altra parte ci sono alcuni milioni di accessi da mobile (da terminale e da chiavette) e di certo una parte di questi non hanno il PC a casa (e magari hanno un notebook fornito dal datore di lavoro)

Che sia un bene o un male non si può dire e forse non ha neanche tanto senso parlarne adesso. E’ chiaro che se tutti fossimo degli accaniti navigatori ci sarebbe più incentivo per l’introduzione di offerte FTTH e quindi maggior sviluppo per il Paese che si doterebbe di infrastrutture innovative, incentivando anche la creazione di nuovi servizi; invece, molto probabilmente ci dovremo accontentare di essere dei follower rispetto agli altri Paesi, ma questo è quasi sempre avvenuto e non mi sorprende.

Per esempio le nuove offerte di Tre in occasione del lancio dell’iPhone sono senza dubbio un elemento che dovrebbe creare un po’ di movimento sul mercato a causa dei suoi prezzi molto bassi. Dico dovrebbe perché se l’informazioni e le scelte degli utenti fossero completamente basate sui costi non ci sarebbe neanche il dubbio, ma sappiamo che spesso (e a volte inspiegabilmente) i consumatori non sono così saggi.

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